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Manuale del disegno infantile
Giocare è compito che la vita ha
assegnato al bambino: scarabocchiare, colorare, disegnare sono espressioni
ludiche che, più di altre, ci introducono nel suo mondo in formazione.
Disegnando il bambino lascia le tracce della realtà che scopre e ne organizza le
impressioni in forme suggerite dalla sua emotività. È nel gioco e, quindi, nel
disegno che il bambino esprime la propria creatività, il cui stile, per tutta la
vita, lo individuerà nel mondo di tutti.
Questo libro si distingue dagli altri che affrontano lo stesso argomento, per il
significato che il disegno vi acquista: il foglio di carta è il territorio su
cui avvengono e si svolgono gli incontri tra quanto esiste e colui che inizia ad
esistere.
Dallo scarabocchio al disegno, passando attraverso le molteplici prospettive,
sia psicologiche sia artistiche, il disegno infantile è analizzato in tutte le
sue sfaccettature, che coinvolgono tanto le scienze pedagogiche quanto quelle
sociologiche, psichiatriche ed estetiche. La ricerca su un campo così
profondamente trattato si realizza nella comprensione dell’uomo, tramite i primi
tentativi di comunicazione col mondo esterno.
Rocco Quaglia fornisce così una mappa esauriente dei risultati ottenuti in
questo campo in più di cento anni di studi; un’evoluzione che comincia dai primi
tracciati e si completa, infine, in uno schema figurativo denso di significati,
vale a dire il disegno.
Rocco Quaglia
insegna Psicologia dello
sviluppo e Psicologia dinamica all’Università di Torino. Per UTET Libreria ha
già pubblicato: Il disegno del cerchio familiare (2000), Il disegno infantile:
una rilettura psicologica (2001) e Il valore del padre (2001). |