Home | Allievi | Storico Avvisi | Contributi Scientifici | Contatti | Links | Webmaster: info@aliudcrimen.it  | Created by: web.design.name

 

 

 

 

 

 

 

Direttore Scientifico Dr. Marco Luongo

 
 

 

 

 

Home

 

Libri

 

Allievi

 

Corsi Specialistici

 

Contributi Scientifici

 

Seminari

 

Blog

 

Storico Avvisi

 

Links

 

 

 

 

 

 

 

 

Dott. Marco Luongo

Psicologo Clinico n. 2577

Psicoterapeuta

Counsellor Professionista

Esperto in Criminologia

Perito c/o Tribunale sez. Penale di Napoli n. 429/29.01.07

Autorizzazione Ordine Psicologi della Campania n. 6299/A5a

Nominato dal Ministero della Giustizia Criminologo Clinico Penitenziario

Direttore Scientifico del Corso Specialistico di Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense

 

 

 

 

 

 

 

 Il Criminologo Clinico come professione: Considerazioni


 

Le convinzioni, più delle menzogne, sono nemiche pericolose della verità *

 
Durante il mio percorso formativo inseguivo, tra le altre cose che amavo studiare, una passione che oggi scopro e riscopro nei dialoghi, nei colloqui, nelle selezioni indispensabili (a mio avviso) di accesso ai corsi post laurea, con gli studenti e con i colleghi: la Criminologia…

Sin da giovane studente ho trovato spesso fuorvianti le discussioni, i dibattiti, le idee circa la Criminologia in quanto tale. Ogni volta percepisco una “mancanza”, nell’affrontare questa “materia” in senso così ampio e lontano dalla realtà dei fatti e dei luoghi nei quali viene attuata.

Sono un sostenitore dell´idea che, come per la Psicologia, per la Medicina e per altri grandi saperi, occorra quanto mai, nell’ambito multidisciplinare della Criminologia, studiare sin dal principio con un metodo ed un indirizzo di “specializzazione”. Non riesco a superare lo scetticismo dei luoghi generalistici dove l´indeterminato tenta di sostenere determinate convinzioni, che in tale ambito restano delle sup-posizioni, date per vere e verificate con la motivazione che esse “arrivano dall’alto” dalla Matrice teorica generale.

Il termine di paragone che io utilizzo sempre con gli allievi durante i miei corsi specialistici di criminologia clinica, appunto, è quello della “conoscenza”, supposta, che un neo laureato in Psicologia sostiene con veemenza, talvolta, di possedere circa la Teoresi freudiana… e questa “conoscenza” spesso poggia le proprie basi su qualche ciclo di ottime lezioni universitarie e un discreto manuale che insieme avevano il modesto obiettivo di condurre l´allievo a sostenere un esame, tra tanti altri.

Ritornando alla Criminologia, uno dei quesiti che spesso mi viene sottoposto dagli allievi, che in realtà cela un vero bisogno, é di avere una fonte bibliografica da cui attingere ulteriori approfondimenti. Di libri di Criminologia, giallistica (qualcuno si accosta all’horror) ne sono piene le librerie e ogni anno di nuovi e nuove edizioni ne vengono stampati, con titoli sempre più affascinanti. Esiste qualche storico e ottimo manuale. Ma la domanda che io mi pongo sempre è: “A cosa mi può servire?” … oltre al piacere della lettura e dello studio in senso lato s´intende…
Dunque io credo che un allievo debba necessariamente iniziare a considerare, partendo dal proprio indirizzo di studi universitari, il fatto di attingere ed utilizzare (senza la pretesa di invadere il campo di altre materie di cui non può averne la necessaria competenza) libri di testo che trattino “argomenti” specifici di criminologia, poiché specifici e non generici sono i suoi campi applicativi e di immediato impatto nel mondo del lavoro per gli Esperti in Criminologia: questo almeno nella Repubblica italiana.

E’ molto sconfortante l’incistamento della Criminologia allo studio dei Serial Killers per non parlare dei Criminal Profilers… ed aggiungerei qui un abracadabra…
Esiste tuttavia la possibilità per le esigenze dell´allievo di attingere da manuali specifici, che non prescindono dalla conoscenza della Criminologia Generale, ma che senza dubbio alcuno hanno per il suo fruitore quasi lo stesso valore che può avere una esperienza tirocinante sul campo, in uno dei settori che sono interconnessi a questa Scienza dal nome così mistico e pieno di fascino per gli iniziati… la Criminologia.

Io non ho mai obiettato l´uso da parte di qualche collega del titolo, accanto ad altri, di Criminologo… ma non riesco a dargli un senso diverso se non quello di uno studioso, di un teorico, di un cattedratico, di tale materia. E´ indubbio tra l´altro, che in tale settore il Caos regna sovrano… un caos la cui fiamma viene ampiamente alimentata dai media. Criminologica può essere tuttavia la sintesi finale che specifica un sapere ed una competenza a priori e fondante… medicina… antropologia… psicologia… sociologia… giurisprudenza… In ogni caso questo sarebbe solo il principio poiché ognuno di esse poi ha al suo interno ulteriori settori tra i quali, io credo, comunque bisognerà operare una scelta.

La riprova di ciò la riscontro (ma è solo una correlazione personale e tale è e resterà il suo valore) negli appunti che registro su un quaderno ogni qualvolta esamino dei candidati che vorrebbero avere accesso ai corsi specialistici di cui sono responsabile della didattica. Non vorrei essere frainteso come “psicopatologizzatore” se dico che alcune idee che sprovveduti allievi portano dentro di sé hanno talvolta incrociato il Delirio… Due esempi: un assistente sociale voleva cimentarsi sulla scena di un crimine per prelevare “impronte ematiche”… un sociologo pretendeva di diritto di poter esaminare le ferite di arma da taglio, “specialmente quelle” aggiunse, ed approfondire tutta la tematica del “post-mortem” da quando “ho letto su un libro delle mosche Calliphora”… naturalmente sbraitò in seguito al lungo e faticosissimo (per me) colloquio del quale poco credo gli rimase se non la rabbia per questo disillusore che sta scrivendo. Questo candidato (un caso emblematico) mi fece giungere poi, per vie traverse, sue buone nuove nelle quali sottolineò le mie incapacità e le mie scarse conoscenze poiché di fatto lo avevano “preso” in un Master in Italia o all’estero, non ricordo, con la “certezza firmata” da qualche parte su qualche foglio che il suo Desiderio si sarebbe presto realizzato… Mi chiedo ancora quale fosse il suo vero Desiderio… e chissà cosa ne penserebbe Lacan.



 
* Friedrich Nietzsche, Verità e menzogna e altri scritti giovanili.

 

 

 

 

Criminologia Clinica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area Riservata