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Nella metabletica dello strale psicotico
l’analista è teso al ricongiungimento di sé mediante una
pseudo-tanatosi fantasmatica
[6]
per avviare un processo trasformativo del suo linguaggio rispetto a
quello del paziente, che talvolta inconsapevole della sua
condizione enuclea false-verità. L’annichilimento della funzione
pensante è il rischio maggiore nel quale può incorrere l’analista,
in questo caso. In ultima analisi vorrei concludere con un passo di
Eugenio Gaddini a proposito della separazione come
scansione cruciale dello sviluppo. Egli così scrive: “Ad ogni passo
successivo della crescita è come se si ripetesse nella mente il
pericolo vissuto al momento del primo distacco; ci si può
annientare, si può scomparire, si può andare in pezzi. Questo
pericolo originario è tanto più invadente quanto più il distacco è
stato traumatico. Si può così, anche nella vita adulta continuare a
credere inconsciamente che voler vivere vuol dire incontrarsi con la
morte e che ogni cambiamento
può generare la temuta catastrofe. Non è raro che solo in
analisi si giunga ad apprendere che la temuta morte è
solo la perdita di un regime
di sopravvivenza nel quale si è sempre rimasti e che prima di giungere
alla morte reale c’è tutto il tempo della vita, fino
allora non vissuta”.
Alda Merini scrisse......
si scrivono sopra le pietre
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
perché sei sceso nel limbo,
di una sopravvivenza negata.
(da La Terra Santa, 1983)
Bibliografia:
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Note:
[6] Paradigma per la prima volta
comparso in Ermeneutica del Limite Interno nella psicodinamica della
Melanconia di Marco Luongo. Concetto ereditato dall’etologia dove
tanatosi designa una simulazione di uno stato di morte apparente
come meccanismo difensivo inscenato da alcuni animali quando
avvertono di essere in pericolo. Qui è intesa come uno stadio
mentale psichico antecedente all’annichilimento della funzione
pensante dell’analista.
Film vivamente consigliato:
Qualcuno volò sul nido del cuculo, di Milos Forman,
1975
Pubblicazione e copyright
www.aliudcrimen.it
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