Home | Allievi | Storico Avvisi | Contributi Scientifici | Contatti | Links | Webmaster: info@aliudcrimen.it  | Created by: web.design.name

 

 

 

 

 

 

 

Presidente dr. Marco Luongo

 
 

 

 

 

Home

 

l'Associazione

 

Libri

 

Allievi

 

Corsi Specialistici

 

Contributi Scientifici

 

Blog

 

Storico Avvisi

 

Links

 

 

 

 

 

 

 

 

Dott. Marco Luongo

Psicologo Clinico n. 2577

Psicoterapeuta

Counsellor Professionista

Esperto in Criminologia

Perito c/o Tribunale sez. Penale di Napoli n. 429/29.01.07

Autorizzazione Ordine Psicologi della Campania n. 6299/A5a

Nominato dal Ministero della Giustizia Criminologo Clinico Penitenziario

Direttore Scientifico del Corso Specialistico di Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nel Castello buio della Follia


 

Nella metabletica dello strale psicotico l’analista è teso al ricongiungimento di sé mediante una pseudo-tanatosi fantasmatica [6] per avviare un processo trasformativo del suo linguaggio rispetto a quello del paziente, che talvolta inconsapevole della sua condizione enuclea false-verità. L’annichilimento della funzione pensante è il rischio maggiore nel quale può incorrere l’analista, in questo caso. In ultima analisi vorrei concludere con un passo di Eugenio Gaddini a proposito della separazione come scansione cruciale dello sviluppo. Egli così scrive: “Ad ogni passo successivo della crescita è come se si ripetesse nella mente il pericolo vissuto al momento del primo distacco; ci si può annientare, si può scomparire, si può andare in pezzi. Questo pericolo originario è tanto più invadente quanto più il distacco è stato traumatico. Si può così, anche nella vita adulta continuare a credere inconsciamente che voler vivere vuol dire incontrarsi con la morte e che ogni cambiamento può generare la temuta catastrofe. Non è raro che solo in analisi si giunga ad apprendere che la temuta morte è solo la perdita di un regime di sopravvivenza nel quale si è sempre rimasti e che prima di giungere alla morte reale c’è tutto il tempo della vita, fino allora non vissuta”.

 

 

Alda Merini scrisse......

 

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da argenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

 

(da La Terra Santa, 1983)

       

 

 Dr. Marco Luongo

   

Bibliografia:

1.      Carotenuto, A., I sotterranei dell’anima, Bompiani, 2001.

2.      Cupelloni, P., (a cura di), La ferita dello sguardo,  Franco Angeli, 2002.

3.      Demetrio, D., Alberici, A., Istituzioni di educazione degli adulti, Guerini, 2002.

4.      Ferenczi, S., Confusione delle lingue tra adulti e bambini, in Psicoanalisi delle abitudini  sessuali, Guaraldi, Rimini, 1974.

5.      Freud, A., in Opere A. F., vol. 1, Boringhieri, Torino, 1972.

6.      Freud, S., Analisi terminabile e interminabile, (1937), in OSF, vol. XI.

7.      Freud, S., Compendio di tutti gli scritti, Bollati Boringhieri,1986.

8.      Freud, S., Dalla storia di una nevrosi infantile (Caso clinico dell’uomo dei lupi), in OSF, 1914-b, vol. VII.

9.      Freud, S., Il disagio della civiltà (1929), in OSF, vol. X.

10.  Freud, S., Introduzione al  narcisismo (1914), in OSF, vol. VII.

11.  Freud, S., L’inconscio (1915), in OSF, vol. VIII.

12.  Freud, S., L’Io e l’Es (1922), in OSF, vol. IX.

13.  Freud, S., Le neuropsicosi da difesa (1814), in OSF, vol. II.

14.  Freud, S., Lettere a Wilhelm Fliess (1887-1904), Boringhieri, Torino, 1986.

15.  Freud, S., Lutto e melanconia (1915), in OSF, vol. VIII.

16.  Freud, S., Metapsicologia,  in  OSF, 1915, vol. VIII.

17.  Freud, S., Minute teoriche per Wilhelm Fliess (1892-1897), in OSF, vol. II.

18.  Freud, S., Nevrosi e psicosi (1923), in OSF, vol. IX.

19.  Freud, S., Psicologia delle masse e analisi dell’Io (1921), in OSF, vol. IX.

20.  Freud, S., Totem e tabù (1912-1913), in OSF, vol. VI.

21.  Green, A., Psicoanalisi degli stati limite, Cortina, Milano, 1991.

22.  Guerriera, C., Il padre nella mente, Idelson-Gnocchi, 1999.

23.  Haynal, A., Dépression et Créativité, Cesura Lyon Edition, Lyon, 1987.

24.  Jaspers, K., Psicopatologia generale, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 1982.

25.  Klein, M., Il complesso edipico alla luce delle angosce primitive, in Scritti 1921-1958, Boringhieri, Torino, 1978.

26.  Klein, M., Scritti 1921 – 1958, Bollati Boringhieri, ed. rist. 2001.

27.  La Forgia, M., Marozza, M. I., L’altro e la sua mente, Fioriti, 2000.

28.  Mahler, M., (1968), Le psicosi infantili, Torino, Bollati Boringhieri, 1972.

29.  Momigliano, L. N.,  L’ascolto rispettoso, Cortina, 2001.

30.  Russo, L., L’indifferenza dell’anima, Borla, Roma, 1998.

31.  Semi, A. A., Trattato di psicoanalisi, vol. II, Cortina, 1997.

32.  Spitz, R. A., Anaclitic depression, “The Psychoanalytic Study of the Child”, 2 (313-342), 1946.

33.  Starobinsky, J.,  La coscienza e i suoi antagonisti, Theoria, 1996.

34.  Tanzi, E., Lugaro, E., Trattato delle malattie mentali, 2ª ed., vol. II, 1914-1916.

35.  Vitolo, A., (a cura di), Nascita Morte Trasformazione, Borla, 2002.

36.  Wilde, O., La decadenza della menzogna, tr. it. di M. Dallatorre, BUR, Milano,1995.

 

Note:

 

[6] Paradigma per la prima volta comparso in Ermeneutica del Limite Interno nella psicodinamica della Melanconia di Marco Luongo. Concetto ereditato dall’etologia dove tanatosi designa una simulazione di uno stato di morte apparente come meccanismo difensivo inscenato da alcuni animali quando avvertono di essere in pericolo. Qui è intesa come uno stadio mentale psichico antecedente all’annichilimento della funzione pensante dell’analista.
 


 

Film vivamente consigliato:

Qualcuno volò sul nido del cuculo, di Milos Forman, 1975

 

 

 

 

Pubblicazione e copyright

 

www.aliudcrimen.it

 

 

Torna indietro  Indietro  1  |  2 |  3  Avanti Successivo

 

 

 

Criminologia Clinica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area Riservata